Impianto di climatizzazione, come funziona?

impianto di climatizzazione

Scegliere l’impianto di climatizzazione vuol dire porre molta attenzione a differenti aspetti. Primo fra tutti la differenza che sussiste con il condizionatore. In molti pensano che si parli della stessa cosa, ma in realtà non è così; sebbene, in realtà, le funzioni siano le stesse, ciò che cambia sono le attività di deumidificazione dell’aria.

Ovviamente, determinante per questa scelta è anche la grandezza della propria abitazione.

Riscaldare o raffreddare (a seconda della stagione) una mansarda è molto più semplice rispetto a un salone di 90mq. Scopriamo qualcosa in più sugli impianti di climatizzazione in questo nuovo articolo di iQuadro.

Quali sono le differenze principali tra condizionatore e climatizzatore 

Per conoscere e operare la scelta migliore, adatta alle nostre esigenze, nell’acquisto di un impianto di climatizzazione o di un condizionatore, dobbiamo scoprirne le differenze.

Il condizionatore è un dispositivo che permette di raffreddare o riscaldare l’aria a seconda dell’ambiente.

Ci sono differenti tipi di condizionatore:

  • Accensione/spegnimento;
  • Inverter.

L’impianto di climatizzazione ha, anch’esso, le funzionalità di raffrescamento o riscaldamento dell’ambiente. Ma a queste si aggiungono:

  • Deumidificazione dell’aria;
  • Regolazione della temperatura.

Un impianto di climatizzazione consente, inoltre, l’eliminazione dei batteri e delle impurità presenti nell’aria, grazie all’utilizzo di specifici filtri. Come ben sappiamo, la sanificazione dell’aria che respiriamo è importante, soprattutto in questo periodo storico.

Come funziona la climatizzazione?

Il problema principale, che accade in molte circostanze, è la notevole presenza di umidità che può accumularsi negli ambienti.

Quest’ultima è legata alla generazione di vapore, che il più delle volte dipende proprio dalla presenza in movimento delle persone nell’ambiente.

Optare per un impianto di ricambio dell’aria, con l’immissione di aria esterna, rende, quindi, necessario le operazioni di umidificazione e deumidificazione.

Ovviamente, scegliere una soluzione che deumidifica continuamente l’aria vuol dire aumentare di molto il consumo energetico.

Per questo motivo è consigliamo l’utilizzo di un impianto di riscaldamento e di raffrescamento associato a un impianto di aria primaria. Ciò garantisce il rinnovo dell’aria nell’ambiente, oltre l’umidificazione e la deumidificazione.

L’obiettivo, quindi, sarà quello di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, con notevoli vantaggi per la propria salute.

Quali sono le caratteristiche di un buon impianto di climatizzazione?

Un buon impianto di climatizzazione garantisce:

  • Stabilità di temperatura desiderata in casa, senza però creare degli sbalzi termici che possano costare la salute;
  • La possibilità di regolare il tasso di umidità negli ambienti chiusi;
  • Un’adeguata purezza dell’aria nell’ambiente;
  • Velocità dell’aria equiparata al benessere degli abitanti nell’ambiente.

Il funzionamento del climatizzatore permette di impostare la temperatura desiderata per il raffrescamento o il riscaldamento degli ambienti. Una volta che è stato raggiunto il livello, il dispositivo funziona al minimo, mantenendo l’ambiente privo di umidità e garantendo un eccellente benessere degli abitanti.

Ma da cosa è composto un impianto di climatizzazione?

Le componenti principali di un impianto di climatizzazione sono:

  • Compressore;
  • Condensatore;
  • Una valvola di espansione;
  • Evaporatore.

Il compressore crea la differenza di pressione che permette al ciclo di ripetersi. Pompando il fluido refrigerante attraverso l’evaporatore, l’acqua evapora a bassa pressione, assorbendo calore dall’esterno. In un secondo momento lo comprime, spingendolo all’interno del condensatore, dove condensa ad alta pressione e rilascia il calore precedentemente assorbito all’esterno.

Com’è misurata l’efficienza del climatizzatore? Mediante il coefficiente di prestazione C.O.P., che misura il rapporto tra l’energia fornita e quella elettrica consumata.

Come funzionano invece gli impianti di condizionamento?

Il funzionamento del condizionatore d’aria si basa sul principio della pompa di calore che, mediante un sistema interno, ovvero un ciclo termodinamico svolto su un fluido refrigerante racchiuso in un circuito, va a sottrarre il calore da un lato del circuito, per poi rilasciarlo dal lato opposto.

Il condizionatore classico che tutti conosciamo funziona con potenza erogata con il sistema on-off, ovvero accensione e spegnimento del compressore per l’immissione dell’aria.

Ma ci sono anche altre tipologie di condizionatori, come quelli inverter, con una potenza che può essere graduale e variabile a seconda dell’esigenza di raffreddare o riscaldare l’ambiente.

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