Caldaia a biomassa, come funziona

caldaia a biomassa come funziona

Capire cos’è una caldaia a biomassa e come funziona è importante se stai pensando di cambiare la tua vecchia caldaia. Ci sono tantissime cose da sapere e aspetti da valutare prima dell’acquisto.

Installare una caldaia a biomassa potrebbe essere un’ottima alternativa rispetto alle caldaie tradizionali che sono alimentate a combustibile fossile. Possono riscaldare singole abitazioni, condomini, ma anche attività commerciali e industriali.

Le zone in cui viene maggiormente utilizzato questo tipo di combustione sono quelle di montagna, dove è molto più semplice e veloce reperire la materia prima. Ci riferiamo ovviamente anche alle aree periferiche ed extraurbane dove non arriva la fornitura del gas metano.

Scopriamo in questo nuovo articolo di iQuadro cosa si intende per ‘’biomassa’’, come funziona e quali sono le principali caratteristiche e i vantaggi di questo tipo di combustibile.

Cosa si intende per caldaia a biomassa?

Il termine ‘’biomassa’’ indica tutte quelle sostanze e quei materiali organici che sono sfruttabili ai fini energetici direttamente come combustibili solidi, liquidi e gassosi. In molti casi si tratta di scarti ricavati da attività agricole, che possono poi essere trasformati, come:

  • Residui di attività forestali;
  • Scarti delle industrie alimentari;
  • Legna da ardere;
  • Alghe marine;
  • Residui di liquidi derivanti dagli allevamenti.

La tipologia più utilizzata è quella legnosa, che viene bruciata all’interno di caldaie per generare energia elettrica o termica. È importante però tenere presente che la legna non deve essere contaminata e soprattutto deve rispettare il diametro consentito e non superare il 20% di umidità.

Oltre ad essere il combustibile per eccellenza perché sicuro, affidabile e facilmente reperibile, il legno può anche avere un’ulteriore utilità: può essere utilizzato infatti come fertilizzante per il terreno, così da unire convenienza e sostenibilità.

Se vuoi scoprire come funziona nello specifico la caldaia a biomassa, continua a leggere il prossimo paragrafo.

Come funziona la caldaia a biomassa e cosa brucia

Il funzionamento di questo tipo di caldaia è molto simile a quello delle caldaie a gas, dove sia il riscaldamento che l’acqua calda sono garantiti dalla combustione della biomassa che bruciando genera calore.

Utilizzare materie prime come quelle a cui abbiamo accennato, è importante anche dal punto di vista economico, in quanto molto spesso legna e trucioli si possono reperire addirittura gratuitamente.

Il combustibile può arrivare alla caldaia attraverso due modalità:

  1. Meccanismo a coclea: tramite un sistema di condotti e un motore elettrico, il combustibile viene distribuito dalla coclea elicoidale in base alla richiesta di potenza termica;
  2. Sistema pneumatico: utilizza il vuoto creatosi all’interno del condotto di alimentazione. Il passaggio del pellet o del legno può lasciare residui di polveri e per questo tale soluzione potrebbe essere considerata meno salutare.

Almeno con cadenza mensile la caldaia dovrà essere svuotata dalle ceneri rimaste, che come dicevamo possono essere tranquillamente gettate nei terreni e negli orti ed utilizzate come fertilizzante.

Esistono più tipologie di caldaia a biomassa, ognuna delle quali ha dei vantaggi importanti: continua a leggere l’articolo per scoprire quali sono.

Caldaia a biomassa: tipologie e vantaggi

Dunque, la caldaia a biomassa si distingue dalle altre per l’utilizzo di combustibili che costituiscono fonti di energia rinnovabile. Si caratterizzano per la validità dei sistemi di sicurezza installati, sia quelle che possono bruciare una sola biomassa, sia quelle che permettono la combustione di più biomasse insieme.

Le tipologie in cui si divide questo genere di caldaia dipendono naturalmente dal tipo di materiale utilizzato:

  • Pellet: scarti della lavorazione del legno trasformati in cilindretti pressati;
  • Segatura: derivante da scarti delle industrie;
  • Tronchetti di legno: da residui di legno pressati;
  • Legna a pezzi: porzioni di tronco di origine boschiva;
  • Cippato: legno naturale anch’esso proveniente dai boschi, tritato, anche senza corteccia.

La caldaia a biomassa a forma inversa o rovesciata è quella più utilizzata: invece di svilupparsi verso l’alto, la fiamma si sviluppa verso il basso. Così, trovandosi il combustibile nella parte alta della caldaia, si caricherà evitando che la legna bruci troppo velocemente.

Prima di acquistare una di queste tipologie di caldaia, è bene valutarne la grandezza e dunque stabilire se in casa o nell’azienda in cui desideri installarla ci sia abbastanza spazio. La caldaia a cippato per esempio, è molto grande, dunque è fortemente sconsigliata per le piccole abitazioni.

Inoltre, è importante non trascurare mai la manutenzione e la pulizia, che comprende anche il corretto smaltimento delle ceneri.

Ma quali sono i vantaggi di installare una caldaia a biomassa?

  • Alto rendimento calorico;
  • Riduzione dell’inquinamento;
  • Sicurezza;
  • Possibilità di usufruire di incentivi;
  • Manutenzione facile;
  • È ecologica;
  • Aumentano i posti di lavoro nel settore della produzione di combustibile.

Dopo aver analizzato le caratteristiche e i vantaggi dell’installazione di queste caldaie, vediamo quali incentivi potresti ottenere.

Se stai pensando di cambiare la tua vecchia caldaia potrebbe interessarti leggere l’articolo Caldaia, quale scegliere?

Incentivi caldaia a biomassa e Superbonus 110%

In merito alla sostituzione della caldaia a biomassa si sentono in giro opinioni contrastanti. Ciò dipende soprattutto dal fatto che è molto difficile capire se la sostituzione della caldaia rientra o meno tra gli interventi agevolabili con il Superbonus 110%.

L’acquisto di una caldaia a biomassa dà diritto a una detrazione del 50% sul totale complessivo della spesa, ma può rappresentare anche un intervento trainante nel caso di alcune tipologie di caldaia a biomassa.

Leggi il prossimo paragrafo per scoprire a cosa porre maggiore attenzione prima di acquistare una caldaia a biomassa.

Caldaia a biomassa: cosa valutare ancor prima dei prezzi

Quando si decide di installare una caldaia a biomassa bisogna fare alcune attente valutazioni: la zona climatica in cui si trova l’abitazione o l’azienda, il tipo stesso di abitazione, la potenza in base all’uso che ne verrà fatto e ai volumi da riscaldare.

Inoltre, decidi se preferisci il caricamento manuale o automatico del combustibile. Le caldaie più recenti infatti, permettono entrambe queste possibilità.

Se hai altri sistemi di riscaldamento in casa (ad esempio pannelli solari termici), assicurati che ci sia una buona interazione tra questi e la nuova caldaia.

Quando si parla di caldaia a biomassa non è facile stabilire i prezzi. Di sicuro, il costo di questi impianti è superiore rispetto alle caldaie a gas o a condensazione. È importante però specificare che il prezzo della caldaia può essere assolutamente ammortizzato in qualche anno.

Se confronti il costo di questi combustibili con altri come il gasolio ad esempio, ti renderai conto che risparmierai circa il 30%, che con gli incentivi e il bonus può arrivare anche al 55%.

Per concludere, è vero che questi impianti hanno dei costi leggermente superiori, ma valutando il risparmio a lungo termine e l’impatto praticamente nullo sull’ambiente, il costo dell’investimento sarà assolutamente ripagato.

Se stavi pensando di sostituire la tua vecchia caldaia, ma temevi di non saperne abbastanza, adesso hai tutti gli elementi per procedere con il tuo acquisto. L’importante è affidarsi sempre a dei professionisti del settore.

 

iQuadro fornisce servizi di efficientamento energetico, consulenza e installazione impianti.

Contattaci per avere una consulenza gratuita